Scheda dell’azienda
Azienda Agricola Biologica Caramadre
"mi sentivo un tossicodipendente: il discorso che mi facevano tutti, senza la chimica non si coltiva, era una cosa che mi faceva inorridire. … dopo aver fatto i trattamenti, nonostante tutte le protezioni che adottavo, tornare a casa, e all’epoca c’era mio figlio che aveva 4 anni …c’è tuo figlio che ti corre in contro, e tu lo blocchi a distanza, gli dici fermati, aspetta, che prima mi devo lavare… cavolo io sto tornando dal lavoro agricolo e devo essere sporco, non posso abbracciare mio figlio perché se no lo inquino, se no ho paura di rilasciargli sostanze tossiche, …una riflessione su una cosa così banale che mi ha fatto pensare... "
- Produzione
- Ortaggi, fragole, addestramento cavalli
Quando siamo andati a visitare la cooperativa Caramadre la prima volta, nella Riserva Statale del Litorale Romano, nelle vicinanze dell’Oasi naturale del WWF di Macchia Grande, abbiamo incontrato Claudio, proprietario di una delle aziende biologiche associate.
Claudio è figlio di contadini, ma non è rimasto in agricoltura… è tornato all’agricoltura. Con altri membri della sua famiglia, che, ciascuno con la sua azienda, fanno tutti parte della Cooperativa, ha una produzione di alta qualità contraddistinta da un’intensa ricerca varietale
Ciò che più ci ha colpito dell’azienda Caramadre, e che si è confermato costantemente durante la collaborazione con Zolle, è l’essere proiettati verso il futuro: il coinvolgere giovani in azienda, la curiosità, la voglia di sperimentare alternative sia dal punto di vista delle varietà che si coltivano, sia dei canali commerciali in cui queste si vendono, con l’intuizione che cercare e sperimentare oggi nell’agricoltura biologica è ancora più importante che nell’agricoltura convenzionale.
Da anni nella Cooperativa Caramadre, si ricercano e si coltivano varietà non più diffuse in commercio; si tratta il terreno con molta cura: le lavorazioni sono minime e superficiali per evitarne l’impoverimento e si utilizzano solo concimi di origine naturale (letame, sostanze minerali, compost). Claudio, per farci capire il perché di questa attenzione: “se si parte dal presupposto dell’agroindustria che tutto quello che serve alla vita della pianta può essere prodotto da un’altra parte, trasportato lì e immesso nel terreno, non è più necessario che il terreno abbia una vita propria, basta aggiungere: fertilizzanti, atiparassitari, diserbanti... Questo presupposto però implica, oltre ad un notevole inquinamento chimico dell’ambiente e delle produzioni, che se l’industria smettesse, per un qualsiasi motivo, di produrre sostanze chimiche, noi avremo distrutto la vita nei terreni, la possibilità stessa di produrre cibo".
Piccola cooperativa agricola :
- 7,5 ettari di proprietà di cui 1,5 coperto a serre fredde,
- 12 ettari in affitto,
|
| punto vendita in azienda |
| punto vendita a Roma al mercato di ponte Milvio |
| punto vendita a Roma alla Città dell’Altra Economia |
| punto vendita alla Cantina del Castello di Torre in Pietra |
-
Filiera del prodotto
- Intensa attività di ricerca e produzione di varietà locali di ortaggi
Circa il 10 percento dei semi sono riprodotti in azienda (pomodori, melanzane, biete, meloni).
-
Lavorano in azienda
- 5 soci legati da legami di parentela: Claudio Caramadre del 1962 si occupa delle coltivazioni e di coordinare la commercializzazione; Francesco Caramadre del 1960 si occupa della vendita diretta, delle coltivazioni; Damiele Caramadre del 1984 si occupa della commercializzazione; Meone Laura del 1964 si occupa dell’amministrazione e della vendita diretta; Meone Paolo del 1975 si occupa dell’addestramento dei cavalli.5 dipendenti indiani coadiuvano nel lavoro delle coltivazioni.
-
Certificazioni e partecipazione ad associazioni
- Certificati biologico da Imc
- Soci AIAB