"Questo casale ha una sua storia che è in parte anche la storia della nostra famiglia. Quando abbiamo deciso di occuparcene a tempo pieno, lo abbiamo fatto perché volevamo tornare alle nostre radici, cambiare stile di vita e dedicarci a fare cibo buono e autentico"
Casale di Martignano
Roma(RM)
www.casaledimartignano.it
Struttura dell'azienda
140 ettari di cui 120 nel comune di Roma e 20 nel comune di Campagnano di Roma
L’azienda si trova all’interno del Parco Regionale di Bracciano e Martignano
Dei 140 ettari 50 sono di bosco, 80 sono di seminativi, 8 di noceto con 4000 piante di noci, 1 ettaro è per la spiaggia e 1 ettaro per orto.
Sul terreni pascolano circa 200 maiali e 700 pecore.
C’è un Caseificio di circa 15/20 mq; una macelleria; un agriturismo con ristorante.
Lavorano in azienda
Andrea e Aurelio
12 dipendenti in inverno
40 collaboratori in estate
Un pastore sardo al caseificio
Filiera produttiva
Il latte per la produzione di tutti i formaggi viene lavorato presso il caseificio dell’azienda;
mentre per la macellazione degli animali si appoggiano ad una struttura esterna ma adiacente al casale, con cui sono in stretto contatto da tempo.
Certificazioni e collaborazioni
Certificazione biologica ICEA per prodotti ortofrutticoli; Caciofiore di Columella come presidio slowfood;
IGP per abbacchio romano; DOP per la ricotta romana.
Prodotti
carni ovine e di maiale; formaggi ovini, miele, pochi ortaggi
Il lago, un noceto, un bosco, l'orto, il caseificio, il laboratorio per fare i salumi, l'allevamento di maiali e pecore, il ristorante e l'agriturismo. Centoquaranta ettari di terreno all'interno del Parco Regionale di Bracciano e Martignano. Questa è l'azienda agricola di Aurelio e Andrea Ferrazza, prima appartenuta al padre e prima ancora al nonno: Angelico Ferrazza.
Andrea e Aurelio avevano scelto altri percorsi di vita, sono entrambi ingegneri, ma a partire dal 2008 hanno deciso di tornare al Casale e di occuparsi a tempo pieno del suo recupero.
Il rinnovamento è stato graduale: poco alla volta hanno rinunciato all'allevamento di chianine, avviando l'attività di agriturismo, includendo pecore, maiali e avviando un caseificio e un salumificio.
I maiali vivono in un'area di circa 7 ettari, hanno a disposizione grandi porzioni di bosco dove pascolare e ritirarsi a cercare ghiande e nocciole. Le pecore, invece, hanno a loro disposizione più di 80 ettari, per nutrirsi solo di erba e mangimi non trattati. A fare il formaggio con il loro latte c'è un casaro sardo. Il ciclo produttivo avviene interamente in azienda dove oltre al caseificio è presente anche la macelleria e un punto vendita. Andrea e Aurelio sono in continua evoluzione, sperimentano, provano, cercano nuove formule, spesso aiutati e seguiti da consulenti.
Per arrivare ad avere wurstel e prosciutto cotto, ad esempio, hanno seguito un lungo percorso di ricerca e studio, hanno cambiato spesso ricette e consultato diversi norcini fino a raggiungere il risultato desiderato. Oltre a formaggi e salumi, in azienda si coltivano anche ortaggi, , la produzione è ancora piuttosto esigua ed è utilizzata principalmente nel ristorante dell'agriturismo.
Dal 2013 hanno avviato anche alcuni alcuni progetti di agricoltura sociale , in collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio per promuovere l'inserimento lavorativo di persone a rischio di esclusione sociale.