"... il discorso che mi facevano tutti, senza la chimica non si coltiva, era una cosa che mi faceva inorridire... dopo aver fatto i trattamenti, nonostante tutte le protezioni, torni a casa da tuo figlio di quattro anni che ti corre incontro, e lo devi bloccare a distanza: aspetta, ché prima mi devo lavare ...… cavolo, io sto tornando dal lavoro agricolo e non posso abbracciare mio figlio perché se no lo inquino... una riflessione su una cosa così banale mi ha fatto pensare..."
Caramadre
Maccarese(RM)
www.biocaramadre.it
Struttura dell'azienda
Piccola cooperativa agricola.
7,5 ettari di proprietà dei soci di cui 1,5 coperto a serre fredde;
22 ettari in affitto;
un punto vendita in azienda;
un banco a Roma al mercato di ponte Milvio; fornitori della Città dell'Altra Economia;
un punto vendita alla Cantina del Castello di Torrimpietra
Lavorano in azienda
8 soci:
- Claudio Caramadre (1962) si occupa delle coltivazioni e di coordinare la commercializzazione
- Francesco Caramadre (1960) si occupa della vendita diretta e delle coltivazioni
- Daniele Caramadre (1984) si occupa della commercializzazione
- Laura Meone (1964) si occupa dell'amministrazione e della vendita diretta
- Paolo Meone (1975) si occupa dell'addestramento dei cavalli
- da alcuni anni sono diventati soci della cooperativa anche 3 dei dipendenti di origine indiana
- 3 dipendenti indiani coadiuvano nel lavoro delle coltivazioni
Filiera produttiva principale
Intensa attività di ricerca e coltivazione di varietà locali di ortaggi.
Circa il 10% dei semi è riprodotto in azienda (pomodori, melanzane, biete, meloni)
Certificazioni e collaborazioni
Certificati in biologico da IMC
Soci Aiab
Prodotti Principali
Ortaggi, Frutta
Quando siamo andati per la prima volta a visitare la cooperativa Caramadre, nelle vicinanze dell'Oasi WWF di Macchiagrande, cuore della Riserva Naturale Statale 'Litorale Romano', abbiamo incontrato Claudio, proprietario di una delle aziende biologiche associate. Claudio è figlio di contadini, ma non è 'rimasto' in agricoltura: è 'tornato' all'agricoltura. Con altri membri della sua famiglia che fanno tutti parte della Cooperativa, ciascuno con la propria azienda, porta avanti una produzione di alta qualità contraddistinta da un'intensa ricerca varietale.

Da anni, nella Cooperativa Caramadre, si ricercano e si coltivano varietà non più diffuse in commercio; si tratta il terreno con molta cura: le lavorazioni sono minime e superficiali per evitarne l'impoverimento e si utilizzano solo concimi di origine naturale (letame, sostanze minerali, compost). Claudio, per farci capire il perché di questa attenzione: "se si parte dal presupposto dell'agroindustria che tutto quello che serve alla vita della pianta può essere prodotto da un'altra parte, trasportato lì e immesso nel terreno, non è più necessario che il terreno abbia una vita propria, basta aggiungere: fertilizzanti, antiparassitari, diserbanti... Questo presupposto, però, implica, oltre ad un notevole inquinamento chimico dell'ambiente e delle produzioni, che se l'industria smettesse, per un qualsiasi motivo, di produrre sostanze chimiche, noi avremmo distrutto la vita nei terreni, la possibilità stessa di produrre cibo."
Ciò che più ci ha colpito dell'Azienda Caramadre, e che si è confermato costantemente durante la collaborazione con Zolle, è l'essere proiettati verso il futuro: il coinvolgere giovani in azienda, la curiosità, la voglia di sperimentare alternative sia dal punto di vista delle varietà che si coltivano, sia dei canali commerciali in cui queste si vendono, con l'intuizione che cercare e sperimentare oggi nell'agricoltura biologica è ancora più importante che nell'agricoltura convenzionale.