"Il lavoro è la fonte del nostro sostentamento e ciò ci rende forti e solidali con tutti gli uomini che devono lavorare per vivere e ci permette di condividere con i più poveri i beni che da esso ci vengono. Da questa concezione del lavoro nasce anche la scelta della genuinità dei nostri prodotti”
Monastero Suore Cistercensi
Vitorchiano(Vt)
Struttura dell'azienda
La comunità delle monache trappiste si trova sulle colline del comune di Vitorchiano.
Il monastero ospita più di 60 suore e si estende su circa 4 ettari di terreno.
Il laboratorio è di circa 250 mq ed è dotato di tutte le attrezzature necessarie per la lavorazione della frutta.
Lavorano in azienda
La comunità del monastero.
Prodotti
Marmellate, confetture, crema di marroni
L’intero processo produttivo e il confezionamento avviene all’interno del monastero.
La comunità delle monache trappiste appartiene all'ordine delle monache di clausura e ha fatto del lavoro manuale l'occasione per avvicinarsi ai lavoratori e ai poveri. Tutti i rapporti commerciali sono affidati ad intermediari di fiducia, non potendo avere loro stesse contatti con l'esterno. La comunità si è trasferita nell'attuale monastero di Vitorchiano grazie alla generosità dei monaci di Frattocchie che costruirono per loro l'intera struttura. Il monastero è ad oggi circondato da 4 ettari di terreno coltivati a frutteto e castagneto.
Tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80 le monache iniziarono a preparare artigianalmente conserve e marmellate, trasformando la frutta raccolta dai loro alberi.
La produzione iniziò in modo molto casalingo e con poca organizzazione; pian piano però, grazie al passaparola, ad una cospicua donazione e soprattutto alla bontà delle loro marmellate, la produzione incrementò ed oggi le suore lavorano per tutto l'anno, in un laboratorio moderno e attrezzato e devolvono i loro guadagni alle missioni del loro ordine sparse per il mondo.
Oggi le varietà di confetture e marmellate sono aumentate e i gusti disponibili sono tanti: si può scegliere tra mele, prugne, cotogne, pomodori verdi, mela e arancia, mela e limone, prugne selvatiche, albicocche, ciliegie, fragole, fichi, pesche, mirtilli, lamponi, more, ribes rosso e ribes nero, uva spina, amarene e frutti di bosco, senza tralasciare le classiche agli agrumi e un'eccellente crema di marroni.
La maggior parte della frutta utilizzata per le marmellate è quella proveniente dal frutteto del monastero; quando non sufficiente, per le eventuali integrazioni, si rivolgono ad aziende fidate dell'Emilia Romagna. Gli ingredienti sono solo zucchero e frutta fresca e tanta passione, senza aggiunta di additivi, pectina, addensanti o coloranti.