"Sono figlio di una storia classica: i miei genitori erano scappati dalla campagna, ma io sono cresciuto qui, e pian piano è venuta fuori questa passione."
Faraoni
Sutri(VT)
www.fattoriafaraoni.it
Struttura dell'azienda
La fattoria comprende un'area di pascolo di 9 ettari, più altri 12 ettari di seminativi a foraggio e altri 6 a orzo nelle zone adiacenti.
In azienda c'è un laboratorio polifunzionale per la lavorazione del latte e delle carni.
Nel 2011 è stato aperto il punto vendita aziendale a Sutri.
Lavorano in azienda

- Andrea Cippitelli (36 anni)
- Silvia Faraoni (32 anni)
- Mariarosa e Gianfranco Faraoni
- 2 aiutanti
Filiera produttiva principale
Riproduzione e allevamento interamente in azienda
Fieno e orzo di produzione aziendale garantiscono il 90% del fabbisogno alimentare, insieme al latte materno per i vitellini; si acquista all'esterno solo una minima parte di mangime biologico come integratore
Macellazione esterna (presso il Mattatoio comunale Butcher Service di Viterbo)
Sezionamento e lavorazione delle carni nel laboratorio polifunzionale dell'azienda


Prodotti principali:
formaggi, yogurt, carne
Aggiornamenti
Le foto di una nostra gita alla Fattoria Faraoni sulla nostra pagina Facebook
"Era un'azienda classica per la produzione di latte, ma a un certo punto tutti ci guadagnavano, meno il produttore. E così mio suocero voleva lasciar perdere".
Due anni fa Andrea decide di occuparsi dell'azienda del suocero: "Vogliamo tornare a quello che era la fattoria di cinquant'anni fa, logicamente con tutte le possibilità offerte dalla tecnologia di oggi; una produzione limitata, per pochi clienti, ma diversificata".
L'azienda si estende su una superficie di circa 12 ettari, tra prati, pascoli e terreni coltivati a foraggio e cereali, impiegati per l'alimentazione del bestiame. Tutte le coltivazioni sono effettuate seguendo metodi tradizionali con concimi naturali prodotti in azienda, rotazione delle colture e riposo dei terreni. L'obiettivo è dare una nuova impostazione all'azienda: non più mucche Frisone da spremere per dare il latte alla centrale, ma iniziare a differenziare la produzione, a ricreare un sistema fattoria.
Andrea reintroduce razze locali come la Maremmana e la Chianina per la carne e, per il latte, prende le Pezzate Rosse, che ne producono meno, ma di qualità più elevata, e, soprattutto, sono adatte a vivere all'aperto.
Reintroduce il pascolo per gli animali e porta l'azienda verso la quasi totale autoproduzione dell'alimentazione animale; per gli animali da latte, quando serve integrare, acquista mangimi biologici. La mandria attualmente è composta da 60-65 capi, tra cui 20 vacche da latte, suddivise tra Maremmane e Chianine (razze da carne) e pezzate rosse, che sono le principali produttrici di latte ma presentano una duplice attitudine (carne e latte). Inoltre è presente una piccola quantità di vacche frisone risalenti alla vecchia gestione, e adibite unicamente alla produzione di latte per il consumo interno dei vitellini.